Chi siamo

La nostra avventura nel settore delle Arti Grafiche inizia nel 1977, quando ancora si lavorava con il piombo e pellicola. La grafica veniva realizzata con disegni a mano, con l'areografo. La seconda metà deli anni '70 hanno segnato l'inizio di un passaggio che ha segnato il definitivo tramonto del piombo, seppure le nuove tecnlogie hanno convissuto con le antiche per qualche decennio.
Un settore, quello della stampa e della grafica elettronica che si è evoluto in modo impressionante, passando dai primi "semi-computer", che non avevano né tastiera né monitor fino ad arrivare ai moderni sistemi attuali.
La nostra azienda, negli anni '80 realizzava già opere editoriali di importanza nazionale e mondiale, grazie all'organizzazione interna e alle moderne attrezzature ma soprattutto a personale altamente qualificato. I reparti più importanti come ad esempio la progettazione grafica, la fotocomposizone, la fotolitografia, il montaggio e la stampa di qualità sono ancora i nostri pilastri portanti.
Nel tempo si è accumulata sempre più esperienza che oggi viene messa a disposizione anche di altre aziende grafiche che si rivolgono a noi per importanti opere o semplicemente consulenze tecniche e professionali.

Un caratte di piombo. Veniva usato per la composizione a mano.
Ne esistono di varie tipologie e grandezze (corpo) per poter fare testo, titoli od altro.

Macchina compositrice "Linotipe". Usava barre di piombo che con la battitura del testo entravano progressivamente in un forno per essere fuse e diventare caratteri.

Macchina da stampa tipografica chiamata volgarmente "Mulinello", ancora oggi utilizzata per alcuni tidi di stampa e fustellatura.

 

La prima macchina di fotocomposizone, la "Diatext". La pellicola veniva montata in camera osura su un apposito rullo e posizionando la manigia sulle lettere si premeva il pulsante che stampava direttamente sulla pellicola.

.

Il primo computer Apple (PC20 Mac) che la nostra azienda fu una delle prima ad acquistare nel 1980, era tutto un corpo con il monitor in bianco e nero di piccole dimensioni dove si poteva vedere il lavoro impaginato.Registrava il lavoro su floppy diska il lavoro su floppy disk.

Uno dei primi computer che si utilizzavano per la composizione. Il testo veniva riportato su rulli di carta fotosensibile i quali successivamente venivano sviluppati in apposite sviluppatrici automatiche e il tutto veniva impaginato sul tavolo luminoso con forbici e nastro biadesivo trasparente.